|
JACO PASTORIUS
“ Colui che
vive ammantato di leggenda finisce per esserne dominato.
Può avere
inizio nella più completa innocenza, ma, per nascondere
le imperfezioni e mantenere intatto il mito del Potere
Divino,bisogna
ricorrere a
misure disperate”
(Arthur Rimbaud)
“ il mio nome è
John Francis Pastorius III
e sono il più
grande bassista del mondo “
Una vecchia R5 con il fondo ormai
marcio , che quando prendeva una poccia bagnava chi era
seduto dietro, riuscì a portarci fino a Reggio Emilia una
sera di ventanni fa.
Concerto degli Weather Report, forse
il più bel concerto a cui ,chi scrive, abbia assistito; tre
ore di musica ….Musica !
Circa a metà concerto,il palazzetto
dello sport diventò buio e da un angolo del palco,
cominciarono ad uscire le note di una canzone di Jimi
Hendrix prodotte dal basso di Jaco Pastorius.
Per più di cinque minuti ci fu il
silenzio assoluto:un’emozione, pelle d’oca, pensieri.
Cos’altro può darci la musica ? se,
oggi dopo più di ventanni ancora la ricordiamo come allora?
Jaco Pastorius aveva la capacità di
segnare il tempo,ogni accordo era intervallato in modo tale
da darci la possibilità di pensare ed allo stesso tempo di
desiderare il passo successivo. Jaco Pastorius nella
sua genialità, aveva capito il vero senso della musica e, ha
cercato di trasmettercelo; peccato che lui ne sia poi
rimasto travolto.
Ma, forse non ha grande importanza
parlare della sua vita privata,farne un mito o peggio
ancora, un eroe. Quello che conta è ascoltarlo quando suona
il basso e carpire le passioni che vuole trasmettere, come
tutti i grandi musicisti.
Jaco Pastorius ha lasciato
tantissime traccie nella sua carriera musicale e, basterebbe
ascoltare il magico “Black Market”degli Weather Report per
capire quanto sia riuscito a condizionare e a rendere
creativa una musica già di per se coinvolgente e ricca di
fascino.
C’è anche una chicca,per gli
appassionati, si chiama “Trilogue”,è un concerto registrato
a Berlino nel 1977 con Albert Mangelsdoorf e Alphonse Mouzon
, dove le capacità musicali di Pastorius raggiungono dei
livelli forse, ineguagliabili.
E poi l’alcool, la droga ,il
ricovero per sindrome maniaco depressiva. Dopo aver lasciato
gli Weather Report .
“Quando lasci un gruppo
come gli Weather Report, devi farlo con un botto.”
Infatti il primo disco “solo” di
J.P. , “word of mouth” è veramente interessante e ricco di
una ricerca di nuove sonorità che valorizzano in maniera
efficace le sue capacità.
Non possiamo però dimenticare “Jaco”
inciso con la collaborazione di John Metheny e, in
precedenza, la splendida collaborazione con Joni Mitchell in
“Shadows and Light” dove Jaco interpreta musiche di Mingus e
di J.M. con incredibile fascino.
Per molti J.P. è stato un mito o una
leggenda, forse è meglio pensarlo solo come un grande
musicista che,con la sua musica è riuscito a dare più a noi
che non a se stesso.
“Quanto più sei famoso,
tanto più hai paura di cadere dal piedistallo “
(Marilyn
Monroe)
|