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Il nazismo e le leggi di Norimberga Dal 31 luglio 1941 al 19 gennaio 1942
Dal 20 gennaio 1942 al 21 agosto 1942 Dal 1945 al 2000
Testimonianze di nazisti Il Manifesto degli intellettuali fascisti sulla razza
In Italia: il 1938  

 

 

 

 

 Associazione Culturale “ COMMUNITAS “

Oratorio “ JOLLY “

Istituto di Istruzione Superiore “ Grazio Cossali “ di Orzinuovi

Istituto di Istruzione Superiore “ Sacra Famiglia “ di Soncino

Istituto Comprensivo “ Giovanni XXIII “ di Soncino

 

ORGANIZZANO

 

“ Memorie “  a sessant’anni dalla libertà

 

manifestazioni in occasione dei 60 anni dalla liberazione del campo di sterminio di Auschwitz-Birkenau e a sessant’anni dalla Liberazione e dalla fine della II° Guerra  Mondiale.

 

Programma:  

27 Gennaio 2005  -------- Istituto Cossali     rappresentazione  teatrale: “ La banalità del male”

                                           rivolto alle classi V° Superiori.

                                          Oratorio Jolly  -  Sala “ Don Pierino “  ore 21.00

                                          Videoproiezione della testimonianza della Sig.ra LILIANA SEGRE,

                                           sopravvissuta al campo di Auschwitz-Birkenau.

                                           Aperta a tutti

03 Febbraio 2005 -------- Oratorio Jolly – Sala  “ Don Pierino “  ore 21.00

                                           Videoproiezione del film “  Oltre la vittoria “

                                            Aperta a tutti

18 Febbraio 2005 --------  Aula Magna dell’Istituto Sacra Famiglia  di Soncino

                                            Lezione di Marcello Pezzetti

                                            “ La Shoah attraverso la propaganda Nazista “

                                            Rivolto agli studenti di Soncino

19 Marzo 2005 ------------Auditorium istituto Cossali

                                           “Dalle leggi razziali all’entrata in guerra”

                                           Lezione di storia rivolta a tutti gli studenti delle scuole

                                           Organizzatrici.                                                    

29 Aprile 2005  ----------  Sala Cinematografica dell’Oratorio Jolly di Orzinuovi, ore 09.30

                                           Incontro con Nedo Fiano sopravvissuto al Campo di Auschwitz.

                                           Iniziativa rivolta ai ragazzi delle varie scuole organizzatrici     

 

Uno speciale ringraziamento, per averci aiutato ad organizzare le manifestazioni, lo rivolgiamo a:

Centro di Documentazione Ebraica Contemporanea di Milano,

Cooperativa  “ La Nuvola “ ,  “ Serena “  Società Cooperativa Sociale ONLUS - Lograto  

 

 

Il nazismo e le leggi di Norimberga Dal 31 luglio 1941 al 19 gennaio 1942
Dal 20 gennaio 1942 al 21 agosto 1942 Dal 1945 al 2000
Testimonianze di nazisti Il Manifesto degli intellettuali fascisti sulla razza
In Italia: il 1938  

INTRODUZIONE
Il 16 luglio in Francia è ormai da parecchi anni il "Giorno nazionale della rimembranza". Più recentemente, la Germania ha stabilito che la medesima ricorrenza sia celebrata il 27 gennaio, liberazione di Auschwitz. Anche l’Italia ha scelto questa data significativa intitolandola "Giornata della memoria" .

Oltre mezzo secolo ci separa dagli avvenimenti degli anni ’30 e ’40 del secolo appena trascorso, il 1900. Può sembrarci un’eternità, specie se siamo giovani, magari adolescenti…

E’ giusto che noi serbiamo memoria degli eventi eccezionali verificatisi tra il 1941 e il 1945.

 

Il nazismo e le leggi di Norimberga

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Riportiamo in primo luogo alcuni articoli dell'ordinanza del partito nazista del marzo 1933 concernente la pianificazione e l'organizzazione delle attività antisemite.

- Ordinanza della direzione del partito nazionalsocialista, 28 marzo 1933

1) In ogni sezione ed in ogni branca dell'organizzazione del Partito debbono essere costituiti dei comitati d'azione per l'esecuzione pratica e pianificata del boicottaggio contro i negozi ebrei, le merci ebree, i medici e gli avvocati ebrei. I comitati d'azione si assumono la responsabilità che il boicottaggio non colpisca alcun innocente, ma con tanto maggior durezza i colpevoli.

3) I comitati d'azione debbono immediatamente far sì che il boicottaggio, attraverso un'educativa propaganda, diventi un fatto popolare. Principio fondamentale: nessun tedesco farà più le sue compere in un negozio ebreo né farà più stimare le sue merci da un ebreo o dai suoi agenti. Il boicottaggio deve essere generale, deve essere fatto da tutto il popolo e deve colpire gli ebrei nel punto più sensibile.

5) I comitati d'azione provvederanno ad una rigorosa vigilanza affinché i giornali partecipino a questa campagna intesa a smascherare la propaganda di odio che gli ebrei stanno conducendo all'estero. Quei giornali che non parteciperanno a questa azione o vi parteciperanno solo limitatamente non dovranno per il momento più entrare nelle case dei veri tedeschi. Nessun tedesco e nessun negozio tedesco deve servirsi di questi giornali per la propria pubblicità. Essi debbono subire apertamente il disprezzo poiché scrivono per gli uomini di razza ebraica ma non per il popolo tedesco.

8) Il boicottaggio non dovrà frazionarsi in azioni dispersive, ma essere massiccio e frontale; in tal senso occorre immediatamente fare i necessari preparativi. Le SA e le SS riceveranno l'ordine di appostarsi dinanzi ai negozi ebrei dal momento in cui l'azione di boicottaggio avrà inizio per avvertire la popolazione di non entrare in quei negozi. L'inizio del boicottaggio dovrà essere comunicato attraverso dei manifesti murali, attraverso la stampa, volantini ecc. Il boicottaggio avrà inizio con la massima efficacia sabato l° aprile alle ore dieci antimeridiane e verrà proseguito sino all'ordine di sospensione che verrà emanato dalla direzione del Partito.

Elenchiamo alcuni dei punti più significativi delle Leggi di Norimberga del settembre del 1935 che segnarono una svolta della politica antisemita del nazismo, in quanto, per usare le parole di Hermann Goering, esse avevano l'obiettivo di fissare i princìpi della libertà della Germania "libertà che proviene dal sangue e potrà essere conservata in eterno soltanto attraverso la purezza della razza".

Con le Leggi di Norimberga gli ebrei ricevevano quindi lo status giuridico di appartenenza a una razza inferiore.

 - Legge per la cittadinanza del Reich, 15 settembre 1935

art. 2.

1° - Cittadino del Reich (Reichsburger) è soltanto l'appartenente allo stato di sangue tedesco o affine il quale con il suo comportamento dia prova di essere disposto ed adatto a servire fedelmente il popolo ed il Reich tedesco.

- Legge "per la protezione del sangue e dell'onore tedesco", 15 settembre 1935

Pervaso dal riconoscimento che la purezza del sangue tedesco è la premessa per la conservazione del popolo tedesco ed animato dal proposito irriducibile di assicurare il futuro della nazione tedesca, il Reichstag ha approvato all'unanimità la seguente legge che qui viene promulgata.

par. I.

1) Sono proibiti i matrimoni tra ebrei e cittadini dello stato di sangue tedesco o affine. I matrimoni già celebrati sono nulli anche se celebrati all'estero per sfuggire a questa legge.

2) L'azione legale per l'annullamento può essere avanzata soltanto dal Procuratore di stato.

par. II

Sono proibiti rapporti extramatrimoniali tra ebrei e cittadini dello stato di sangue tedesco o affine.

par. III

Gli ebrei non potranno assumere al loro servizio come domestiche cittadine di sangue tedesco o affine sotto i 45 anni.

par. IV

1) Agli ebrei è proibito innalzare la bandiera del Reich e quella nazionale ed esporre i colori del Reich.

2) E' permesso loro invece esporre i colori ebraici. L'esercizio di questa facoltà è protetto dallo stato.

par. V

1) Chi contravviene al divieto di cui al par. I, viene punito con il carcere duro.

2) Chi contravviene alle norme di cui al par. II viene punito con l'arresto o con il carcere duro.

3) Chi contravviene alle norme di cui ai parr. III o IV, viene punito con la prigione sino ad un anno e con una multa o pene di questo genere.


Dal 31 luglio 1941 al 19 gennaio 1942: i preparativi.

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Le leggi di Norimberga riguardavano la Germania ( nonché l’Austria dopo la sua annessione ). E’ con la guerra che il governo hitleriano arriva ad occupare gran parte dell’Europa, raggiungendo i milioni di ebrei che non erano ancora soggetti alla sua giurisdizione. Le prospettive che si aprono sono risolutive.

- Autorizzazione del 31 luglio 1941 del maresciallo del Reich Hermann Göring per il capo della Polizia di sicurezza e del SD, Gruppenführer delle SS Reinhard Heydrich, a preparare una "soluzione globale della questione ebraica"

A integrazione delle disposizioni dell'ordinanza del 24 gennaio 1939, nella quale La si incaricava di avviare la questione ebraica, mediante emigrazione o evacuazione, alla soluzione più favorevole in relazione alle circostanze, con la presente Le assegno l'incarico di predisporre tutte le necessarie misure per preparare dal punto di vista organizzativo, pratico e materiale una soluzione globale della questione ebraica nell'area dell'Europa sotto influenza tedesca. Tutte le altre istanze centrali devono cooperare allo scopo. Inoltre, La incarico di rimettermi al più presto un piano complessivo dei provvedimenti da adottare riguardo all'organizzazione, l'attuazione e i mezzi materiali necessari per realizzare la desiderata soluzione finale della questione ebraica.

Nei paesi occupati dai tedeschi – Est europeo, paesi baltici, Russia e Ucraina, Yugoslavia ecc. – vari corpi, anche forniti dai loro alleati, si occupavano del problema costituito dalla presenza di ebrei in quelle terre. Mancava tuttavia un coordinamento e una soddisfacente organizzazione, che Heydrich avrebbe perciò dovuto progettare e realizzare.

Vediamo alcuni esempi di come si erano svolte le cose fino a quel momento.

- Rapporto n.1 del 31 luglio 1941 su attività e situazione delle Einsatzgruppen della Polizia di sicurezza e del SD in Urss, relativo alla collaborazione con le truppe di polizia rumene nella liquidazione degli ebrei

I rumeni procedono in maniera estremamente caotica nei confronti degli ebrei. Contro le numerose fucilazioni di ebrei non ci sarebbe niente da obiettare, se la preparazione tecnica e l'attuazione non fossero del tutto inadeguate. 1 rumeni lasciano i cadaveri perlopiù sul luogo, senza seppellirli. Il comando operativo ha sollecitato la polizia rumena a procedere in maniera più sistematica in questo senso.

Per la mancata osservanza di direttive della Polizia di sicurezza e per rappresaglia per le aggressioni ai soldati tedeschi, sono stati liquidati il Consiglio degli anziani di Belzy e altri ebrei, in tutto 45 persone.

- Rapporto n.5 del 5 - 30 settembre 1941 su attività e situazione delle Einsatzgruppen della Polizia di sicurezza e del SD in Urss, relativo a fucilazioni di ebrei in Ucraina

A Radomyschl è stata compiuta un'operazione contro gli ebrei, che, in ragione della loro sporcizia, costituivano un costante pericolo di epidemie. Sono stati fucilati 1668 ebrei. Fino al 6 settembre 1941, il comando speciale della Polizia di sicurezza e del SD, che opera in quella zona, ha liquidato complessivamente 11 328 ebrei.

Infatti l’esigenza di ordine ed organizzazione era molto sentita,ma spesso non rispettata:

- Ordinanza del 24 ottobre 1941 del capo della Polizia d'ordine, Obergruppenführer delle SS  Kurt Daluege ( vedi sotto), relativa all'"evacuazione degli ebrei dal vecchio Reich e dal Protettorato" verso Riga e Minsk

1) Nel periodo dal 1° novembre al 4 dicembre 1941 la Polizia di sicurezza trasferirà verso Est, nei dintorni di Riga e Minsk, 50 000 ebrei dal vecchio Reich, dalla Marca orientale e dal Protettorato di Boemia e Moravia. Le evacuazioni avverranno su convogli della Reichsbahn ( le ferrovie, ndr), di 1000 persone ciascuno. I convogli verranno formati a Berlino, Amburgo, Hannover, Dortmund, Münster, Düsseldorf, Colonia, Francoforte sul Meno, Kassel, Stoccarda, Norimberga, Monaco di Baviera, Vienna, Breslavia, Praga e Brno.

2) In base agli accordi presi con il capo della Polizia di sicurezza e del SD, la Polizia d'ordine si incarica della sorveglianza dei treni …

3) Le spese delle scorte sono a carico del capo della Polizia di sicurezza. Al termine dei trasporti, le distinte delle spese delle amministrazioni di polizia vanno presentate per il saldo al capo della Polizia di sicurezza.

Il ruolo di Daluege e della sua Ordnungspolizei (la polizia d’ordine ) organizzata in Battaglioni militarizzati più numerosi degli Einsatzgruppen, è stato chiarito da poco tempo. La documentazione delle fucilazioni di massa di cui sono stati autori è stata resa pubblica solo di recente, e consiste in radiomessaggi intercettati e decifrati dal servizio segreto britannico a partire dal 1939. Ad uno dei principali esponenti del regime hitleriano, il Reichfuehrer-SS ( RFSS ) Heinrich Himmler, capo supremo delle SS e dell’intera polizia, arrivavano tutti i radiogrammi inviati dai luoghi delle operazioni, dove spesso poi egli si trovava in viaggio. Dava così direttive personalmente: la copia d’archivio del seguente dispaccio fa parte dei radiogrammi originali che ci sono rimasti ( vedi a pag 21).

- Radiomessaggio dal Secondo Reggimento di cavalleria delle SS, Paludi del Pripjat ( tra Ucraina e Bielorussia ndr) al distaccamento di cavalleria SS, luglio 1941

Ordine espresso del RFSS. Fucilare tutti gli ebrei maschi. Condurre le ebree nelle paludi.

- Rapporto segreto del 30 ottobre 1941 del commissario territoriale di Sluzk (Bielorussia) Heinrich Carl al commissario generale di Minsk, relativo al massacro degli ebrei della città, compiuto nei giorni precedenti dall'XI Battaglione di polizia

Già poche ore dopo l'inizio dell'operazione sono venute alla luce grosse difficoltà. Dovetti constatare che il comandante non aveva affatto rispettato i nostri accordi. A dispetto di questi, tutti gli ebrei, senza eccezione alcuna, erano stati presi e fatti uscire dalle aziende e officine e portati via. Una parte degli ebrei è stata fatta transitare per il ghetto, dove ho potuto personalmente prenderne in considerazione e sceglierne molti, ma la stragrande maggioranza è stata caricata direttamente sui camion e liquidata senz'altro fuori della città. ( ... ) Quanto alla dinamica dell'operazione, devo sottolineare con sommo dispiacere che essa ha rasentato il sadismo. Nel corso dell'operazione la città aveva assunto un aspetto spaventoso …

- Rapporto del 1° novembre 1941 del tenente della Wehrmacht Walther relativo alla fucilazione di ebrei e zingari nei pressi di Belgrado

( … ) Fucilare gli ebrei è più semplice che fucilare gli zingari. Devo ammettere che gli ebrei vanno incontro alla morte con grande compostezza - rimangono tranquilli - mentre gli zingari piangono, urlano e si agitano continuamente, quando già si trovano sul luogo della fucilazione. Alcuni sono saltati nella fossa prima che fossero stati sparati i colpi e hanno cercato di fingersi morti.

All'inizio i miei uomini  non erano impressionati. Ma il secondo giorno si è cominciato a notare che ora uno ora l'altro non avevano i nervi sufficientemente saldi per eseguire fucilazioni per lungo tempo. Personalmente ho l'impressione che durante la fucilazione non insorgano scrupoli morali. Questi tuttavia sopraggiungono quando, dopo parecchi giorni, di sera si ripensa a ciò che si è fatto.

I rapporti sull’andamento delle operazioni sono frequenti e circostanziati, i treni speciali appositamente istituiti viaggiano regolarmente ( con orari di cui tra l’altro ci sono giunti vari originali )

- Rapporto della Polizia di sicurezza sull'arrivo nel ghetto di Litzmannstadt, nell'ottobre-novembre 1941, di treni di deportati carichi di ebrei dalla Germania e dal Lussemburgo

Nel periodo dal 16 ottobre 1941 fino al 4 novembre 1941 compreso, alla stazione ferroviaria di Radegast, sono stati presi in consegna e internati nel ghetto 19 827 ebrei provenienti dal vecchio Reich. Nel periodo suddetto gli ebrei (in maggioranza donne e uomini anziani) sono arrivati quotidianamente sul luogo in convogli di 20 vagoni, con in media 1000 persone, con treni speciali della Reichsbahn (treni passeggeri).

Sono giunti a destinazione:

5 convogli da Vienna con 5000 ebrei
5 convogli da Praga con 5000 ebrei
4 convogli da Berlino con 4187 ebrei
2 convogli da Colonia con 2007 ebrei
1 convoglio dal Lussemburgo con 512 ebrei
1 convoglio da Francoforte sul Meno con 1113 ebrei
1 convoglio da Amburgo con 1034 ebrei
1 convoglio da Düsseldorf con 984 ebrei
20 convogli ; complessivamente trasportati: 19837

( … ) Il capo del distretto regionale Übelhoer e il capo del Comando di polizia, il Brigadeführer delle SS dottor Albert, hanno visitato i campi di raccolta degli ebrei nel ghetto. Alle operazioni di scarico degli ebrei e degli zingari hanno presenziato alcune volte: 1) il vicecapo del distretto regionale dottor Moser, 2) il capo della Polizia, Brigadeführer delle SS dottor Albert, 3) il colonnello e comandante della Polizia di sicurezza Keuck, 4) il tenente e vicecomandante della Polizia di sicurezza Roese, 5) inoltre membri della Gestapo, della Polizia giudiziaria e dell'amministrazione del ghetto.

 Alcuni mesi dopo l’incarico ricevuto da Goering, il Gruppenfuehrer Heydrich convoca una importante riunione cui debbono intervenire alti funzionari di vari ministeri e ufficiali delle SS: si tratta di informare sulla nuova politica una prima cerchia di rappresentanti delle principali istituzioni interessate a partecipare alla sua attuazione ( o che comunque devono esserne al corrente ), e raccogliere da essi idee, opinioni, suggerimenti. Mostriamo qui uno degli inviti alla riunione, detta "dei segretari di Stato ", trasmessi ai destinatari.

- Lettera del 29 novembre 1941 di Reinhard Heydrich al sottosegretario di Stato agli Affari esteri Martin Luther, con l'invito al " reciproco scambio d'idee " per la data, originariamente prevista, del 9 dicembre 1941

Il 31 luglio 1941 il maresciallo del Reich mi ha incaricato di predisporre, con la partecipazione delle altre istanze centrali interessate, tutte le necessarie misure per preparare dal punto di vista organizzativo, pratico e materiale una soluzione globale della questione ebraica in Europa e di rimettergli al più presto un piano complessivo a questo riguardo. Allego alla presente fotocopia di quell'incarico.

Tenuto conto della straordinaria importanza che deve essere accordata a tali questioni, e affinché tutti i servizi centralizzati, implicati nel lavoro che rimane da compiere in relazione alla soluzione finale, giungano a un punto di vista comune, suggerisco che i problemi siano fatti oggetto di un reciproco scambio d'idee, tanto più che, dal 15 ottobre 1941, gli ebrei vengono evacuati dal territorio del Reich e dal Protettorato di Boemia e Moravia verso Est con trasporti continui.

Pertanto, La invito a partecipare a un incontro del genere, cui seguirà la colazione, il 9 dicembre 1941, alle ore 12.00, nella sede del Comitato internazionale della polizia giudiziaria a Berlino, Am Großen Wannsee nn. 56-58.

Lettere analoghe a questa sono state da me indirizzate al governatore generale dottor Frank, al Gauleiter dottor Meyer, ai segretari di Stato Stuckart, dottor Schlegelberger, Gutterer e Neumann, nonché al dottor Leibbrandt, capo di un Ufficio del Reich, all'Obergruppenführer delle SS Krüger, al Gruppenführer delle SS Hofmann, al Gruppenführer delle SS Greifelt, all'Oberführer delle SS Klopfer e al direttore generale di ministero Kritzinger.

Dall’ottobre 1934 lavorava, presso l’Ufficio Centrale del SD capeggiato da Heydrich, alla sezione II/112, un oscuro ( non aveva terminato gli studi ) membro delle SS, Adolf Eichmann, destinato a svolgere un ruolo storico nella "soluzione finale".

Dal febbraio 1940, la sua era divenuta la sezione che si occuperà della questione ebraica in ogni suo aspetto pratico in tutta Europa: la sezione "Emigrazione e evacuazione" IV B 4.

Era un semplice burocrate ( cioè quello che sostenne sempre, anche dopo l’arresto, di essere stato ) quando in veste di collaboratore di Heydrich stese questo appunto e, più tardi, il verbale della Conferenza.

- Appunto del 1° dicembre 1941 di Adolf Eichmann relativo a un colloquio svoltosi il 28 novembre 1941 tra Reinhard Heydrich e l'Obergruppenführer delle SS Friedrich Wilhelm Krüger, alto comandante delle SS e della polizia all'Est (presso l'esecutivo del Governatorato generale), riguardo alla < soluzione finale della questione ebraica "

1 ) ( … )

2) Nel corso del successivo colloquio, il responsabile della sezione IV B 4 è stato incaricato di far pervenire un invito di partecipazione all'incontro fissato per il 9 dicembre 1941, a Berlino, oltre alle istanze centrali già invitate, anche al segretario di Stato Bühler e all'Obergruppenführer delle SS Krüger, al fine di chiarire e sistemare questa faccenda.

 I problemi da risolvere erano numerosi e complessi, e potevano anche essere visti dalle autorità di occupazione, attente alle questioni pratiche, diversamente rispetto ai capi nazisti in Germania

- Scambio di lettere tra il ministro del Reich per i Territori orientali occupati e il commissario del Reich Ostland a Riga (ottobre-dicembre 1941), relativo allo sterminio degli ebrei nel commissariato del Reich ( URSS e Paesi baltici )

  1. Lettera del 31 ottobre 1941 del ministro del Reich al commissario del Reich

    La Direzione generale per la sicurezza del Reich ha presentato un reclamo in merito al divieto di fucilare ebrei a Libau imposto dal commissario del Reich Ostland. Chiedo un rapporto immediato sulla faccenda.

  2. Lettera del 15 novembre 1941 del commissario del Reich al ministro del Reich

Ho vietato le selvagge fucilazioni di ebrei a Libau, perché il modo in cui venivano eseguite era insostenibile. La prego di farmi sapere se la Sua lettera del 31 ottobre debba essere intesa come direttiva di liquidare tutti gli ebrei dell'Ostland.

Bisogna procedere in tal senso senza tenere conto dell'età e del sesso e degli interessi economici (per esempio della Wehrmacht rispetto agli operai specializzati dell'industria degli armamenti) ?

La ripulitura dell'Ostland dagli ebrei rappresenta certo un obiettivo prioritario, tuttavia la sua attuazione deve rispettare le necessità dell'economia bellica.

Finora non sono riuscito a desumere tale direttiva né dalle disposizioni contenute nella "cartella bruna" , né da altre ordinanze.

c) Risposta del 18 dicembre 1941 del ministro del Reich al commissario del Reich

Per quanto riguarda la questione ebraica, nel frattempo essa dovrebbe essere stata chiarita dai colloqui intercorsi.

Ai fini della soluzione del problema, va fondamentalmente trascurata qualsiasi considerazione di natura economica.

Quanto al resto, La prego di risolvere i problemi che affioreranno direttamente con l'Alto comandante della SS e della polizia.

In Germania la quotidianità è ormai regolamentata, con la netta separazione degli ebrei dal resto della popolazione da cui sono estraniati.

- Rapporto mensile del borgomastro di Augusta, relativo al mese di dicembre 1941, redatto il 6 gennaio 1942

Il divieto imposto agli ebrei di accedere al mercato settimanale è stato salutato con gioia dai frequentatori dello stesso. Tuttavia, è stato accertato che ora, per gli ebrei, gli acquisti al mercato settimanale vengono fatti da non ebrei; secondo gli accertamenti, finora al mercato settimanale sono stati fatti acquisti da 60 ebrei, una parte dei quali hanno tessere alimentari convenzionate con i rivenditori del mercato. Finché non verranno istituiti punti di rifornimento speciali per gli ebrei, è impossibile emanare un decreto che vieti l'iscrizione delle tessere alimentari loro assegnate presso il rivenditore del mercato. Appare tuttavia superfluo, sulla base di quanto si è potuto osservare finora, concedere a questi ebrei permessi speciali, rilasciati dall'amministrazione del mercato, per accedere all'area del medesimo, visto che, dall'entrata in vigore del divieto di accesso al mercato settimanale, essi hanno incaricato dei non ebrei di acquistare per loro i generi alimentari. Finché non verranno osservate irregolarità in grado di pregiudicare l'interesse collettivo, non si avranno conseguenze spiacevoli. Bisogna però, in tutti i casi, far sì che gli ebrei stessi non mettano piede al mercato.

Ma questi ebrei sono comunque destinati alla deportazione a Est.

- Rapporto (non datato, inizio 1942) della Einsatzgruppe A riguardante la deportazione di ebrei del Reich a Minsk

Dal dicembre 1941 sono arrivati dal Reich convogli di ebrei a brevi intervalli di distanza l'uno dall'altro. 20 000 sono stati portati a Riga e 7000 a Minsk. Parte dei primi 10 000 ebrei evacuati a Riga sono stati sistemati in un campo di raccolta allestito provvisoriamente…

La costruzione del campo di baracche prosegue con l'impiego di tutti gli ebrei abili al lavoro, in modo che in primavera tutti gli ebrei che sopravvivono all’inverno possano essere internati in quel campo. Solo una piccola parte degli ebrei provenienti dal Reich è abile al lavoro. Il 70/80 % circa è costituito da donne, bambini e anziani. Il tasso di mortalità è in costante aumento, anche a causa dell’inverno particolarmente rigido.

Le prestazioni dei pochi ebrei del Reich giudicati abili al lavoro sono soddisfacenti. Per la loro lingua, il tedesco, e la loro relativa maggiore pulizia, essi sono più richiesti come forza-lavoro degli ebrei russi.

Degna di nota è la capacità di adattamento degli ebrei, grazie alla quale essi cercano di adeguare la loro vita alle circostanze vigenti. L'ammassamento degli ebrei in spazi ridottissimi, fenomeno presente in tutti i ghetti, comporta naturalmente un maggiore pericolo di epidemie, che si tenta di contrastare al massimo con l'impiego di medici ebrei. In singoli casi, gli ebrei affetti da malattie contagiose sono stati separati dagli altri e giustiziati con il pretesto di trasferirli in un ospizio per anziani o in un ospedale ebraico.

 La "riunione dei segretari di Stato" non ha potuto avere luogo alla data prestabilita e sarà rinviata al 20 gennaio 1942: gli inviti vengono rinnovati. Essa è passata alla storia col nome di Conferenza del Wannsee ( località berlinese ).

- Invito di partecipazione alla riunione del 20 gennaio 1942 (conferenza del Wannsee), mandato l'8 gennaio 1942 da Reinhard Heydrich al Gruppenführer delle SS Otto Hofmann, capo dell'Ufficio centrale delle SS per la Razza e la colonizzazione

Ho dovuto annullare all'ultimo momento la riunione che era stata fissata per il 9 dicembre 1941, riguardante i problemi connessi alla soluzione finale della questione ebraica, a causa di eventi improvvisi, i quali richiedono la presenza di una parte dei signori invitati.

Poiché non è possibile rinviare più a lungo l'esame delle questioni connesse al nostro problema, rinnovo con la presente l'invito a partecipare a una riunione, cui seguirà la colazione, per il 20 gennaio 1942, alle ore 12.00, a Berlino, Am Großen Wannsee nn. 56-58.

Resta invariata la lista delle persone invitate, allegata al precedente invito.

 Il giorno precedente l’incontro a Berlino, il collaboratore di Heydrich Adolf Eichmann procede ad un’ispezione a Theresienstadt, nome tedesco della città ceca di Terezin nei pressi di Praga.

- Ordine del giorno n. 29 del 19 gennaio 1942, emesso dal Consiglio degli anziani del ghetto di Theresienstadt, relativo all'ispezione del ghetto da parte di Adolf Eichmann

1) Ispezione

La mattina del 19 gennaio 1942 il ghetto è stato ispezionato dall'Obersturmbannführer Eichmann, accompagnato dallo Sturmbannführer delle SS Stingel, dal comandante del lager Obersturmführer dottor Seidl, dall'ispettore del lager Untersturmführer delle SS Bergl. Dall'ispezione non è emerso alcun reclamo.

2) Brande

L'Obersturmbannfuehrer delle SS Eichmann ha visitato le camere della caserma dei Sudeti occupate da brande e ha approvato il tipo di letto a due piani in gruppi di quattro, quale è già stato montato nelle camere 68, 69, 70a, 70b, 70c. Per accelerare il montaggio delle brande, verrà istituito al più presto, secondo le direttive avute, un secondo turno di lavoro.

3) Servizio postale

Su richiesta dell'ebreo anziano, l'Obersturmbannführer delle SS Eichmann ha acconsentito a trasmettere una petizione in cui si chiede di allentare il blocco postale. Il comando del lager comunicherà al Consiglio degli anziani quando e in quale misura il blocco postale verrà allentato.


Dal 20 gennaio 1942 al 21 agosto 1942: decisioni e provvedimenti.

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- "Verbale" della conferenza del Wannsee del 20 gennaio 1942, redatto da Adolf Eichmann seguendo le istruzioni di Reinhard Heydrich

Verbale della riunione

I. Alla riunione sulla soluzione finale della questione ebraica, svoltasi il 20 gennaio 1942

a Berlino, Am Grol3en Wannsee nn. 56-58, hanno partecipato:

    • Gauleiter dottor Meyer e capo dell'Ufficio del Reich

    • dottor Leibbrandt (Ministero dei Territori orientali occupati)

    • Segretario di Stato dottor Stuckart (Ministero degli Interni)

    • Segretario di Stato Neumann (Incaricato del Piano quadriennale)

    • Segretario di Stato dottor Freisler (Ministero della Giustizia)

    • Segretario di Stato dottor Bühler (Ufficio del governatore generale)

    • Sottosegretario di Stato Luther (Ministero degli Affari esteri)

    • Oberführer delle SS Klopfer (Cancelleria del partito)

    • Direttore generale di ministero Kritzinger (Cancelleria del Reich)

    • Gruppenführer delle SS Hofmann (Ufficio centrale per la razza e la colonizzazione)

Gruppenführer delle SS Müller e Obersturmbannführer delle SS Eichmann (Direzione generale per la sicurezza del Reich); Oberführer delle SS dottor Schöngarth, Alto comandante della Polizia di sicurezza e del SD per il Governatorato generale, e Sturmbannführer delle SS dottor Lange, Comandante della Polizia di sicurezza e del SD per il distretto generale Lettonia, in rappresentanza dell'Alto comandante della Polizia di sicurezza e del SD per il Commissariato del Reich Ostland (Polizia di sicurezza e SD)

II. All'inizio il capo della Polizia di sicurezza e del SD, 1'Obergruppenführer delle SS Heydrich, ha comunicato di essere stato incaricato dal maresciallo del Reich della preparazione della soluzione finale della questione ebraica in Europa e ha accennato al fatto che la riunione era stata convocata allo scopo di chiarire alcune questioni fondamentali. Il desiderio, espresso dal maresciallo del Reich, di ricevere un piano dei provvedimenti da adottare riguardo all'organizzazione, l'attuazione e i mezzi materiali necessari per dare corso alla soluzione finale della questione ebraica in Europa, presuppone una preventiva concertazione delle questioni che interessano tutte le istanze centrali in vista di una sincronizzazione delle linee di condotta.

La responsabilità della direzione della soluzione finale della questione ebraica spetta, senza riguardo a questioni di confini geografici, al Reichsführer delle SS e capo della polizia tedesca (capo della Polizia di sicurezza e del SD) Heydrich.

Il capo della Polizia di sicurezza e del SD Heydrich ha quindi passato rapidamente in rassegna i momenti salienti della battaglia condotta finora contro questo avversario:

a) il respingimento degli ebrei dai singoli territori di insediamento del popolo tedesco;

b) il respingimento degli ebrei dallo spazio vitale del popolo tedesco.

Nel tentativo di pervenire a questi obiettivi, l'unica soluzione possibile provvisoriamente adottata è stata quella di accelerare il ritmo dell'emigrazione degli ebrei dal territorio del Reich, ponendovi mano in maniera pianificata.

Per ordine del maresciallo del Reich è stato istituito, nel gennaio 1939, un "Centro per l'emigrazione degli ebrei del Reich", della cui direzione è stato incaricato il capo della Polizia di sicurezza e del SD. Esso aveva in particolare il compito di:

a) adottare le misure preparatorie necessarie a intensificare l'emigrazione degli ebrei;

b) orientare il flusso di emigrazione;

c) accelerare, caso per caso, l'attuazione dell'emigrazione.

Obiettivo di questi interventi era ripulire in maniera legale lo spazio vitale tedesco dagli ebrei.

Tutti gli uffici si rendevano conto degli svantaggi inerenti a questa accelerazione dell'emigrazione. Tuttavia, in mancanza di altre soluzioni possibili, essi hanno dovuto accettarli.

( … )

L’emigrazione è stata finanziata dagli stessi ebrei, ossia dalle organizzazioni politiche ebraiche

( … )

In considerazione dei pericoli rappresentati dall’emigrazione in tempo di guerra e delle possibilità offerte dall’Est, il Reichfuehrer e capo della Polizia tedesca ha, nel frattempo, vietato l’emigrazione degli ebrei.

III. … è ormai subentrata, quale ulteriore possibilità di soluzione, secondo quanto preventivamente approvato dal Fuehrer, l’evacuazione degli ebrei verso Est.

… a questo riguardo, vengono fatte sin da ora esperienze pratiche della massima importanza ai fini della futura soluzione finale della questione ebraica.

… in Europa, il numero degli ebrei interessati ammonta a 11 milioni di persone, così ripartite tra i singoli paesi:

Vecchio Reich 131 800
Marca orientale 43 700
Territori orientali 420 000
Governatorato generale (Polonia) 2 284 000
Bialystok 400 000
Protettorato di Boemia e Moravia 74 200
Estonia - libera da ebrei -
Lettonia 3 500
Lituania 34 000
Belgio 43 000
Danimarca 5 600
Francia - Territorio occupato 165 000
Francia - Territorio non occupato 700 000
Grecia 69 600
Paesi Bassi 160 800
Norvegia 1 300
Bulgaria 48 000
Inghilterra 330 000
Finlandia 2 300
Irlanda 4 000
Italia (inclusa Sardegna) 58 000
Albania 200
Croazia 40 000
Portogallo 3 000
Romania (inclusa Bessarabia) 342 000
Svezia 8 000
Svizzera 18 000
Serbia 10 000
Slovacchia 88 000
Spagna 6 000
Turchia (parte europea) 55 500
Ungheria 742 800
Urss 5 000 000
Ucraina 2 994 684
Russia bianca (esclusa Biakystok) 446 484
Totale: oltre 11 000 000

Le cifre relative agli ebrei dei diversi paesi stranieri comprendono però solo gli ebrei praticanti, dal momento che mancano ancora in essi classificazioni degli ebrei secondo criteri razziali…

( … )

Ora, nel quadro della soluzione finale della questione ebraica e sotto la necessaria guida, gli ebrei devono essere utilizzati all’Est nei compiti lavorativi giudicati più opportuni. Inquadrati in grandi colonne e separati per sesso, gli ebrei abili al lavoro saranno condotti in quei territori a costruire strade, operazione durante la quale senza dubbio una gran parte di loro soccomberà per riduzione naturale.

Il nucleo che alla fine sopravviverà a tutto questo, e si tratterà della parte dotata della maggior resistenza, dovrà essere trattato in maniera adeguata. ( … )

Il verbale della lunga e complessa riunione continua, soffermandosi sui molti elementi di discussione portati dai vari partecipanti, sia riferendosi al tema generale che ai diversi punti di vista di ognuno a seconda del suo campo di competenze ( Interni, Esteri, Giustizia, Polizia, Ufficio per la razza, ecc. ).

Non esistono documentazioni di un progetto più articolato di organizzazione e messa in atto della soluzione finale ( in tedesco Endloesung ) della questione ebraica.

L’ampiezza dei problemi emersi ( ad es. il trattamento da riservare ai "Mischlinge", cioè agli individui sanguemisto di primo e secondo grado, e ai matrimoni misti ) richiederà ulteriori approfondimenti e altre riunioni.

- Lettera del febbraio 1942 di Reinhard Heydrich, allegata al verbale della conferenza del Wannsee inviato al sottosegretario di Stato agli Affari esteri Martin Luther, con l'invito a partecipare, il 6 marzo 1942, a una seconda riunione di addetti alla questione ebraica

Invio, in allegato, il verbale dell'incontro che ha avuto luogo il 20 gennaio 1942. Dal momento che fortunatamente ora sono state fissate le linee fondamentali circa l'attuazione pratica della soluzione finale della questione ebraica, e che tra gli uffici interessati regna il massimo accordo, La prego di designare il Suo esperto per gli incontri in cui verranno discussi i dettagli della questione al fine di preparare il progetto richiesto dal maresciallo del Reich, nel quale andranno indicati i presupposti organizzativi, tecnici e materiali necessari per porre mano concretamente alla soluzione del problema.

Intendo indire il primo incontro di questo tipo il 6 marzo 1942, alle ore 10.30, a Berlino, in Kurfürstenstraße n. 116. La prego di comunicare al Suo esperto di accordarsi, a tal fine, con il funzionario responsabile del mio ufficio, l'Obersturmbannführer delle SS Eichmann.

Il sottosegretario di Stato Luther designò, nella sua lettera del 29 febbraio 1942, il "compagno di partito Rademacher".

- Verbale della "Riunione sulla soluzione finale della questione ebraica ", svoltasi il 6 marzo 1942 presso la sezione IV B 4 della Direzione generale per la sicurezza del Reich diretta da Eichmann

I. Mischlinge ( ibridi di sangue misto ndr )

All'inizio della riunione, al rappresentante del ministero degli Interni è stato chiesto di chiarire meglio la proposta di sterilizzazione di tutti i Mischlinge, avanzata dal segretario di Stato dottor Stuckart durante la riunione dei segretari di Stato del 20 gennaio 1942, e in particolare di esprimersi sulle seguenti questioni:

1) cerchia di persone interessate dalla sterilizzazione;

2) fondamento giuridico della sterilizzazione;

3) stato giuridico dei Mischlinge a sterilizzazione avvenuta;

4) attuazione, dal punto di vista amministrativo, della sterilizzazione.

I singoli punti sono stati quindi discussi in maniera approfondita.

La discussione ha dato il seguente esito:

  1. Secondo quanto spiegato dal consigliere di 2° classe dottor Feldscher, il segretario di Stato dottor Stuckart avrebbe sostenuto chiaramente che la sterilizzazione obbligatoria era prevista soltanto per i Mischlinge di primo grado. Su ciò tutti si sono detti d'accordo, anche se il problema dei Mischlinge non avrebbe trovato una soluzione biologica definitiva che a condizione di una sterilizzazione dei Mischlinge ebrei di ogni grado. Tutti concordavano anche sul fatto che tra i Mischlinge di 1°grado non andava fatta alcuna eccezione.

  2. ( … ) E’ stato proposto di creare una norma giuridica per abilitare un dato ufficio "a regolamentare le condizioni di vita dei Mischlinge "…

  3. ( … )

  4. ( …) Qualora il Fuehrer dovesse, per ragioni politiche, ritenere che una sterilizzazione obbligatoria generale sia la strada giusta, bisognerebbe provvedere a che , dopo la sterilizzazione, i Mischlinge di 1°grado vengano raggruppati in uno stesso luogo … sotto la diretta sfera di influenza del Reich tedesco.

II. Matrimoni misti

In vista dell’attuazione della proposta del segretario di Stato dottor Stuckart di sciogliere tutti i matrimoni misti, sono state discusse due strade:

1° Sentenza di divorzio forzato in tutti i casi (… )

2° … in caso di divorzio, bisognava far sì che le cause procedessero velocemente e occorreva porre un argine alle obiezioni ingiustificate della parte ebrea. … i tribunali, su domanda della parte di sangue tedesco o del procuratore generale devono sciogliere i matrimoni razzialmente misti … ai soggetti di sangue tedesco venga dato un certo periodo di tempo per presentare la domanda, oltre il quale sarà la procura a farlo. ( … )

Le direttive elaborate vengono intanto rapidamente attuate, e nell’Est viene imposto con maggior rigore il razionamento alimentare e il lavoro forzato. Anche i responsabili ebrei devono assicurare il rispetto delle disposizioni.

- Rapporto del 4 marzo 1942 di Hans Biebow, responsabile dell'amministrazione del ghetto di Litzmannstadt, alla sede della polizia di Stato di Litzmannstadt sulla situazione alimentare nel ghetto.

Da più di un anno l'alimentazione è scesa sotto i livelli concessi ai detenuti (comuni: ndr ). Con i generi alimentari che le sono assegnati nessuno può dire quanto a lungo la popolazione del ghetto rimarrà abile al lavoro. ( … )

Inoltre, tutti i generi alimentari che entrano nel ghetto sono generalmente di scarsa qualità ( … ) La prova più evidente della situazione alimentare è rappresentata dai tassi di mortalità in rapida crescita. Scorrendo le denunce di morte delle ultime settimane, si osserva un aumento della febbre petecchiale (tifo da fame). A causa dell'alimentazione sono morte per esempio nel periodo dal 22 al 26 febbraio 1942:

di tubercolosi polmonare 74 persone

di insufficienza cardiaca 105 persone

di sottoalimentazione (o per meglio dire d'inedia) 84 persone

decessi vari, riconducibili a loro volta a cattiva alimentazione 44 persone

complessivamente 307 persone

( ... ) Nel ghetto sono impiegati ben 53 000 operai, che lavorano prevalentemente per l'industria bellica. Chi conosce le condizioni vigenti nel ghetto sa che le persone abili al lavoro crollano letteralmente per debilitazione sui posti di lavoro. Mai l'amministrazione del ghetto assegnerebbe agli ebrei più generi alimentari di quelli di cui deve necessariamente rispondere.

Ormai funzionano anche i nuovi lager, mete finali di tutti gli ebrei, sia che vi vengano condotti direttamente, sia utilizzati nel lavoro o che si trovino nei ghetti di transito.

- Scambio di lettere del marzo 1942 tra L'Obersturmbannführer delle SS Adolf Eichmann, della Direzione generale per la sicurezza del Reich, e il consigliere di legazione Franz Rademacher, addetto del ministero degli Affari esteri, relativo alla deportazione di ebrei francesi ad Auschwitz

Richiesta di Eichmann dell'11 marzo 1942

Con riferimento all'espresso del 9 marzo 1942, si comunica che, oltre all'evacuazione di 1000 ebrei da Compiègne (