|

INTRODUZIONE
Il 16 luglio in Francia è
ormai da parecchi anni il "Giorno nazionale della rimembranza".
Più recentemente, la Germania ha stabilito che la medesima
ricorrenza sia celebrata il 27 gennaio, liberazione di Auschwitz.
Anche l’Italia ha scelto questa data significativa intitolandola
"Giornata della memoria" .
Oltre mezzo secolo ci separa dagli avvenimenti degli anni ’30 e
’40 del secolo appena trascorso, il 1900. Può sembrarci
un’eternità, specie se siamo giovani, magari adolescenti…
E’ giusto che noi serbiamo memoria degli eventi eccezionali
verificatisi tra il 1941 e il 1945.
Il
nazismo e le leggi di Norimberga
Torna su
Riportiamo in primo luogo alcuni articoli dell'ordinanza del
partito nazista del marzo 1933 concernente la pianificazione e
l'organizzazione delle attività antisemite.
- Ordinanza della direzione del partito nazionalsocialista, 28
marzo 1933
1) In ogni sezione ed in ogni branca dell'organizzazione del
Partito debbono essere costituiti dei comitati d'azione per
l'esecuzione pratica e pianificata del boicottaggio contro i
negozi ebrei, le merci ebree, i medici e gli avvocati ebrei. I
comitati d'azione si assumono la responsabilità che il
boicottaggio non colpisca alcun innocente, ma con tanto maggior
durezza i colpevoli.
3) I comitati d'azione debbono immediatamente far sì che il
boicottaggio, attraverso un'educativa propaganda, diventi un
fatto popolare. Principio fondamentale: nessun tedesco farà più
le sue compere in un negozio ebreo né farà più stimare le sue
merci da un ebreo o dai suoi agenti. Il boicottaggio deve essere
generale, deve essere fatto da tutto il popolo e deve colpire
gli ebrei nel punto più sensibile.
5) I comitati d'azione provvederanno ad una rigorosa vigilanza
affinché i giornali partecipino a questa campagna intesa a
smascherare la propaganda di odio che gli ebrei stanno
conducendo all'estero. Quei giornali che non parteciperanno a
questa azione o vi parteciperanno solo limitatamente non
dovranno per il momento più entrare nelle case dei veri
tedeschi. Nessun tedesco e nessun negozio tedesco deve servirsi
di questi giornali per la propria pubblicità. Essi debbono
subire apertamente il disprezzo poiché scrivono per gli uomini
di razza ebraica ma non per il popolo tedesco.
8) Il boicottaggio non dovrà frazionarsi in azioni dispersive,
ma essere massiccio e frontale; in tal senso occorre
immediatamente fare i necessari preparativi. Le SA e le SS
riceveranno l'ordine di appostarsi dinanzi ai negozi ebrei dal
momento in cui l'azione di boicottaggio avrà inizio per
avvertire la popolazione di non entrare in quei negozi. L'inizio
del boicottaggio dovrà essere comunicato attraverso dei
manifesti murali, attraverso la stampa, volantini ecc. Il
boicottaggio avrà inizio con la massima efficacia sabato l°
aprile alle ore dieci antimeridiane e verrà proseguito sino
all'ordine di sospensione che verrà emanato dalla direzione del
Partito.
Elenchiamo alcuni dei punti più significativi delle Leggi di
Norimberga del settembre del 1935 che segnarono una svolta della
politica antisemita del nazismo, in quanto, per usare le parole
di Hermann Goering, esse avevano l'obiettivo di fissare i
princìpi della libertà della Germania "libertà che proviene dal
sangue e potrà essere conservata in eterno soltanto attraverso
la purezza della razza".
Con le Leggi di Norimberga gli ebrei ricevevano quindi lo status
giuridico di appartenenza a una razza inferiore.
- Legge per la cittadinanza del Reich, 15 settembre 1935
art. 2.
1° - Cittadino del Reich (Reichsburger) è soltanto
l'appartenente allo stato di sangue tedesco o affine il quale
con il suo comportamento dia prova di essere disposto ed adatto
a servire fedelmente il popolo ed il Reich tedesco.
- Legge "per la protezione del sangue e dell'onore tedesco", 15
settembre 1935
Pervaso dal riconoscimento che la purezza del sangue tedesco è
la premessa per la conservazione del popolo tedesco ed animato
dal proposito irriducibile di assicurare il futuro della nazione
tedesca, il Reichstag ha approvato all'unanimità la seguente
legge che qui viene promulgata.
par. I.
1) Sono proibiti i matrimoni tra ebrei e cittadini dello stato
di sangue tedesco o affine. I matrimoni già celebrati sono nulli
anche se celebrati all'estero per sfuggire a questa legge.
2) L'azione legale per l'annullamento può essere avanzata
soltanto dal Procuratore di stato.
par. II
Sono proibiti rapporti extramatrimoniali tra ebrei e cittadini
dello stato di sangue tedesco o affine.
par. III
Gli ebrei non potranno assumere al loro servizio come domestiche
cittadine di sangue tedesco o affine sotto i 45 anni.
par. IV
1) Agli ebrei è proibito innalzare la bandiera del Reich e
quella nazionale ed esporre i colori del Reich.
2) E' permesso loro invece esporre i colori ebraici. L'esercizio
di questa facoltà è protetto dallo stato.
par. V
1) Chi contravviene al divieto di cui al par. I, viene punito
con il carcere duro.
2) Chi contravviene alle norme di cui al par. II viene punito
con l'arresto o con il carcere duro.
3) Chi contravviene alle norme di cui ai parr. III o IV, viene
punito con la prigione sino ad un anno e con una multa o pene di
questo genere.
Dal 31 luglio
1941 al 19 gennaio 1942: i preparativi.
Torna su
Le leggi di Norimberga riguardavano la Germania ( nonché
l’Austria dopo la sua annessione ). E’ con la guerra che il
governo hitleriano arriva ad occupare gran parte dell’Europa,
raggiungendo i milioni di ebrei che non erano ancora soggetti
alla sua giurisdizione. Le prospettive che si aprono sono
risolutive.
- Autorizzazione del 31 luglio 1941 del maresciallo del Reich
Hermann Göring per il capo della Polizia di sicurezza e del SD,
Gruppenführer delle SS Reinhard Heydrich, a preparare una
"soluzione globale della questione ebraica"
A integrazione delle disposizioni dell'ordinanza del 24 gennaio
1939, nella quale La si incaricava di avviare la questione
ebraica, mediante emigrazione o evacuazione, alla soluzione più
favorevole in relazione alle circostanze, con la presente Le
assegno l'incarico di predisporre tutte le necessarie misure per
preparare dal punto di vista organizzativo, pratico e materiale
una soluzione globale della questione ebraica nell'area
dell'Europa sotto influenza tedesca. Tutte le altre istanze
centrali devono cooperare allo scopo. Inoltre, La incarico di
rimettermi al più presto un piano complessivo dei provvedimenti
da adottare riguardo all'organizzazione, l'attuazione e i mezzi
materiali necessari per realizzare la desiderata soluzione
finale della questione ebraica.
Nei paesi occupati dai tedeschi – Est europeo, paesi baltici,
Russia e Ucraina, Yugoslavia ecc. – vari corpi, anche forniti
dai loro alleati, si occupavano del problema costituito dalla
presenza di ebrei in quelle terre. Mancava tuttavia un
coordinamento e una soddisfacente organizzazione, che Heydrich
avrebbe perciò dovuto progettare e realizzare.
Vediamo alcuni esempi di come si erano svolte le cose fino a
quel momento.
- Rapporto n.1 del 31 luglio 1941 su attività e situazione delle
Einsatzgruppen della Polizia di sicurezza e del SD in Urss,
relativo alla collaborazione con le truppe di polizia rumene
nella liquidazione degli ebrei
I rumeni procedono in maniera estremamente caotica nei confronti
degli ebrei. Contro le numerose fucilazioni di ebrei non ci
sarebbe niente da obiettare, se la preparazione tecnica e
l'attuazione non fossero del tutto inadeguate. 1 rumeni lasciano
i cadaveri perlopiù sul luogo, senza seppellirli. Il comando
operativo ha sollecitato la polizia rumena a procedere in
maniera più sistematica in questo senso.
Per la mancata osservanza di direttive della Polizia di
sicurezza e per rappresaglia per le aggressioni ai soldati
tedeschi, sono stati liquidati il Consiglio degli anziani di
Belzy e altri ebrei, in tutto 45 persone.
- Rapporto n.5 del 5 - 30 settembre 1941 su attività e
situazione delle Einsatzgruppen della Polizia di sicurezza e del
SD in Urss, relativo a fucilazioni di ebrei in Ucraina
A Radomyschl è stata compiuta un'operazione contro gli ebrei,
che, in ragione della loro sporcizia, costituivano un costante
pericolo di epidemie. Sono stati fucilati 1668 ebrei. Fino al 6
settembre 1941, il comando speciale della Polizia di sicurezza e
del SD, che opera in quella zona, ha liquidato complessivamente
11 328 ebrei.
Infatti l’esigenza di ordine ed organizzazione era molto
sentita,ma spesso non rispettata:
- Ordinanza del 24 ottobre 1941 del capo della Polizia d'ordine,
Obergruppenführer delle SS Kurt Daluege ( vedi sotto), relativa
all'"evacuazione degli ebrei dal vecchio Reich e dal
Protettorato" verso Riga e Minsk
1) Nel periodo dal 1° novembre al 4 dicembre 1941 la Polizia di
sicurezza trasferirà verso Est, nei dintorni di Riga e Minsk, 50
000 ebrei dal vecchio Reich, dalla Marca orientale e dal
Protettorato di Boemia e Moravia. Le evacuazioni avverranno su
convogli della Reichsbahn ( le ferrovie, ndr), di 1000
persone ciascuno. I convogli verranno formati a Berlino,
Amburgo, Hannover, Dortmund, Münster, Düsseldorf, Colonia,
Francoforte sul Meno, Kassel, Stoccarda, Norimberga, Monaco di
Baviera, Vienna, Breslavia, Praga e Brno.
2) In base agli accordi presi con il capo della Polizia di
sicurezza e del SD, la Polizia d'ordine si incarica della
sorveglianza dei treni …
3) Le spese delle scorte sono a carico del capo della Polizia di
sicurezza. Al termine dei trasporti, le distinte delle spese
delle amministrazioni di polizia vanno presentate per il saldo
al capo della Polizia di sicurezza.
Il ruolo di Daluege e della sua Ordnungspolizei (la polizia
d’ordine ) organizzata in Battaglioni militarizzati più numerosi
degli Einsatzgruppen, è stato chiarito da poco tempo. La
documentazione delle fucilazioni di massa di cui sono stati
autori è stata resa pubblica solo di recente, e consiste in
radiomessaggi intercettati e decifrati dal servizio segreto
britannico a partire dal 1939. Ad uno dei principali esponenti
del regime hitleriano, il Reichfuehrer-SS ( RFSS ) Heinrich
Himmler, capo supremo delle SS e dell’intera polizia, arrivavano
tutti i radiogrammi inviati dai luoghi delle operazioni, dove
spesso poi egli si trovava in viaggio. Dava così direttive
personalmente: la copia d’archivio del seguente dispaccio fa
parte dei radiogrammi originali che ci sono rimasti ( vedi a pag
21).
- Radiomessaggio dal Secondo Reggimento di cavalleria delle SS,
Paludi del Pripjat ( tra Ucraina e Bielorussia ndr) al
distaccamento di cavalleria SS, luglio 1941
Ordine espresso del RFSS. Fucilare tutti gli ebrei maschi.
Condurre le ebree nelle paludi.
- Rapporto segreto del 30 ottobre 1941 del commissario
territoriale di Sluzk (Bielorussia) Heinrich Carl al commissario
generale di Minsk, relativo al massacro degli ebrei della città,
compiuto nei giorni precedenti dall'XI Battaglione di polizia
Già poche ore dopo l'inizio dell'operazione sono venute alla
luce grosse difficoltà. Dovetti constatare che il comandante non
aveva affatto rispettato i nostri accordi. A dispetto di questi,
tutti gli ebrei, senza eccezione alcuna, erano stati presi e
fatti uscire dalle aziende e officine e portati via. Una parte
degli ebrei è stata fatta transitare per il ghetto, dove ho
potuto personalmente prenderne in considerazione e sceglierne
molti, ma la stragrande maggioranza è stata caricata
direttamente sui camion e liquidata senz'altro fuori della
città. ( ... ) Quanto alla dinamica dell'operazione, devo
sottolineare con sommo dispiacere che essa ha rasentato il
sadismo. Nel corso dell'operazione la città aveva assunto un
aspetto spaventoso …
- Rapporto del 1° novembre 1941 del tenente della Wehrmacht
Walther relativo alla fucilazione di ebrei e zingari nei pressi
di Belgrado
( … ) Fucilare gli ebrei è più semplice che fucilare gli
zingari. Devo ammettere che gli ebrei vanno incontro alla morte
con grande compostezza - rimangono tranquilli - mentre gli
zingari piangono, urlano e si agitano continuamente, quando già
si trovano sul luogo della fucilazione. Alcuni sono saltati
nella fossa prima che fossero stati sparati i colpi e hanno
cercato di fingersi morti.
All'inizio i miei uomini non erano impressionati. Ma il secondo
giorno si è cominciato a notare che ora uno ora l'altro non
avevano i nervi sufficientemente saldi per eseguire fucilazioni
per lungo tempo. Personalmente ho l'impressione che durante la
fucilazione non insorgano scrupoli morali. Questi tuttavia
sopraggiungono quando, dopo parecchi giorni, di sera si ripensa
a ciò che si è fatto.
I rapporti sull’andamento delle operazioni sono frequenti e
circostanziati, i treni speciali appositamente istituiti
viaggiano regolarmente ( con orari di cui tra l’altro ci sono
giunti vari originali )
- Rapporto della Polizia di sicurezza sull'arrivo nel ghetto di
Litzmannstadt, nell'ottobre-novembre 1941, di treni di deportati
carichi di ebrei dalla Germania e dal Lussemburgo
Nel periodo dal 16 ottobre 1941 fino al 4 novembre 1941
compreso, alla stazione ferroviaria di Radegast, sono stati
presi in consegna e internati nel ghetto 19 827 ebrei
provenienti dal vecchio Reich. Nel periodo suddetto gli ebrei
(in maggioranza donne e uomini anziani) sono arrivati
quotidianamente sul luogo in convogli di 20 vagoni, con in media
1000 persone, con treni speciali della Reichsbahn (treni
passeggeri).
Sono giunti a destinazione:
5 convogli da Vienna con 5000 ebrei
5 convogli da Praga con 5000 ebrei
4 convogli da Berlino con 4187 ebrei
2 convogli da Colonia con 2007 ebrei
1 convoglio dal Lussemburgo con 512 ebrei
1 convoglio da Francoforte sul Meno con 1113 ebrei
1 convoglio da Amburgo con 1034 ebrei
1 convoglio da Düsseldorf con 984 ebrei
20 convogli ; complessivamente trasportati: 19837
( … ) Il capo del distretto regionale Übelhoer e il capo del
Comando di polizia, il Brigadeführer delle SS dottor Albert,
hanno visitato i campi di raccolta degli ebrei nel ghetto. Alle
operazioni di scarico degli ebrei e degli zingari hanno
presenziato alcune volte: 1) il vicecapo del distretto regionale
dottor Moser, 2) il capo della Polizia, Brigadeführer delle SS
dottor Albert, 3) il colonnello e comandante della Polizia di
sicurezza Keuck, 4) il tenente e vicecomandante della Polizia di
sicurezza Roese, 5) inoltre membri della Gestapo, della Polizia
giudiziaria e dell'amministrazione del ghetto.
Alcuni mesi dopo l’incarico ricevuto da Goering, il
Gruppenfuehrer Heydrich convoca una importante riunione cui
debbono intervenire alti funzionari di vari ministeri e
ufficiali delle SS: si tratta di informare sulla nuova politica
una prima cerchia di rappresentanti delle principali istituzioni
interessate a partecipare alla sua attuazione ( o che comunque
devono esserne al corrente ), e raccogliere da essi idee,
opinioni, suggerimenti. Mostriamo qui uno degli inviti alla
riunione, detta "dei segretari di Stato ", trasmessi ai
destinatari.
- Lettera del 29 novembre 1941 di Reinhard Heydrich al
sottosegretario di Stato agli Affari esteri Martin Luther, con
l'invito al " reciproco scambio d'idee " per la data,
originariamente prevista, del 9 dicembre 1941
Il 31 luglio 1941 il maresciallo del Reich mi ha incaricato di
predisporre, con la partecipazione delle altre istanze centrali
interessate, tutte le necessarie misure per preparare dal punto
di vista organizzativo, pratico e materiale una soluzione
globale della questione ebraica in Europa e di rimettergli al
più presto un piano complessivo a questo riguardo. Allego alla
presente fotocopia di quell'incarico.
Tenuto conto della straordinaria importanza che deve essere
accordata a tali questioni, e affinché tutti i servizi
centralizzati, implicati nel lavoro che rimane da compiere in
relazione alla soluzione finale, giungano a un punto di vista
comune, suggerisco che i problemi siano fatti oggetto di un
reciproco scambio d'idee, tanto più che, dal 15 ottobre 1941,
gli ebrei vengono evacuati dal territorio del Reich e dal
Protettorato di Boemia e Moravia verso Est con trasporti
continui.
Pertanto, La invito a partecipare a un incontro del genere, cui
seguirà la colazione, il 9 dicembre 1941, alle ore 12.00, nella
sede del Comitato internazionale della polizia giudiziaria a
Berlino, Am Großen Wannsee nn. 56-58.
Lettere analoghe a questa sono state da me indirizzate al
governatore generale dottor Frank, al Gauleiter dottor Meyer, ai
segretari di Stato Stuckart, dottor Schlegelberger, Gutterer e
Neumann, nonché al dottor Leibbrandt, capo di un Ufficio del
Reich, all'Obergruppenführer delle SS Krüger, al Gruppenführer
delle SS Hofmann, al Gruppenführer delle SS Greifelt, all'Oberführer
delle SS Klopfer e al direttore generale di ministero Kritzinger.
Dall’ottobre 1934 lavorava, presso l’Ufficio Centrale del SD
capeggiato da Heydrich, alla sezione II/112, un oscuro ( non
aveva terminato gli studi ) membro delle SS, Adolf Eichmann,
destinato a svolgere un ruolo storico nella "soluzione finale".
Dal febbraio 1940, la sua era divenuta la sezione che si
occuperà della questione ebraica in ogni suo aspetto pratico in
tutta Europa: la sezione "Emigrazione e evacuazione" IV B 4.
Era un semplice burocrate ( cioè quello che sostenne sempre,
anche dopo l’arresto, di essere stato ) quando in veste di
collaboratore di Heydrich stese questo appunto e, più tardi, il
verbale della Conferenza.
- Appunto del 1° dicembre 1941 di Adolf Eichmann relativo a un
colloquio svoltosi il 28 novembre 1941 tra Reinhard Heydrich e
l'Obergruppenführer delle SS Friedrich Wilhelm Krüger, alto
comandante delle SS e della polizia all'Est (presso l'esecutivo
del Governatorato generale), riguardo alla < soluzione finale
della questione ebraica "
1 ) ( … )
2) Nel corso del successivo colloquio, il responsabile della
sezione IV B 4 è stato incaricato di far pervenire un invito di
partecipazione all'incontro fissato per il 9 dicembre 1941, a
Berlino, oltre alle istanze centrali già invitate, anche al
segretario di Stato Bühler e all'Obergruppenführer delle SS
Krüger, al fine di chiarire e sistemare questa faccenda.
I problemi da risolvere erano numerosi e complessi, e
potevano anche essere visti dalle autorità di occupazione,
attente alle questioni pratiche, diversamente rispetto ai capi
nazisti in Germania
- Scambio di lettere tra il ministro del Reich per i
Territori orientali occupati e il commissario del Reich Ostland
a Riga (ottobre-dicembre 1941), relativo allo sterminio degli
ebrei nel commissariato del Reich ( URSS e Paesi baltici )
-
Lettera del 31 ottobre 1941 del ministro del Reich al
commissario del Reich
La Direzione generale per la sicurezza del Reich ha presentato
un reclamo in merito al divieto di fucilare ebrei a Libau
imposto dal commissario del Reich Ostland. Chiedo un rapporto
immediato sulla faccenda.
-
Lettera del 15 novembre 1941 del commissario del Reich al
ministro del Reich
Ho vietato le selvagge fucilazioni di ebrei a Libau, perché il
modo in cui venivano eseguite era insostenibile. La prego di
farmi sapere se la Sua lettera del 31 ottobre debba essere
intesa come direttiva di liquidare tutti gli ebrei dell'Ostland.
Bisogna procedere in tal senso senza tenere conto dell'età e del
sesso e degli interessi economici (per esempio della Wehrmacht
rispetto agli operai specializzati dell'industria degli
armamenti) ?
La ripulitura dell'Ostland dagli ebrei rappresenta certo un
obiettivo prioritario, tuttavia la sua attuazione deve
rispettare le necessità dell'economia bellica.
Finora non sono riuscito a desumere tale direttiva né dalle
disposizioni contenute nella "cartella bruna" , né da altre
ordinanze.
c) Risposta del 18 dicembre 1941 del ministro del Reich al
commissario del Reich
Per quanto riguarda la questione ebraica, nel frattempo essa
dovrebbe essere stata chiarita dai colloqui intercorsi.
Ai fini della soluzione del problema, va fondamentalmente
trascurata qualsiasi considerazione di natura economica.
Quanto al resto, La prego di risolvere i problemi che
affioreranno direttamente con l'Alto comandante della SS e della
polizia.
In Germania la quotidianità è ormai regolamentata, con la netta
separazione degli ebrei dal resto della popolazione da cui sono
estraniati.
- Rapporto mensile del borgomastro di Augusta, relativo al mese
di dicembre 1941, redatto il 6 gennaio 1942
Il divieto imposto agli ebrei di accedere al mercato settimanale
è stato salutato con gioia dai frequentatori dello stesso.
Tuttavia, è stato accertato che ora, per gli ebrei, gli acquisti
al mercato settimanale vengono fatti da non ebrei; secondo gli
accertamenti, finora al mercato settimanale sono stati fatti
acquisti da 60 ebrei, una parte dei quali hanno tessere
alimentari convenzionate con i rivenditori del mercato. Finché
non verranno istituiti punti di rifornimento speciali per gli
ebrei, è impossibile emanare un decreto che vieti l'iscrizione
delle tessere alimentari loro assegnate presso il rivenditore
del mercato. Appare tuttavia superfluo, sulla base di quanto si
è potuto osservare finora, concedere a questi ebrei permessi
speciali, rilasciati dall'amministrazione del mercato, per
accedere all'area del medesimo, visto che, dall'entrata in
vigore del divieto di accesso al mercato settimanale, essi hanno
incaricato dei non ebrei di acquistare per loro i generi
alimentari. Finché non verranno osservate irregolarità in grado
di pregiudicare l'interesse collettivo, non si avranno
conseguenze spiacevoli. Bisogna però, in tutti i casi, far sì
che gli ebrei stessi non mettano piede al mercato.
Ma questi ebrei sono comunque destinati alla deportazione a Est.
- Rapporto (non datato, inizio 1942) della Einsatzgruppe A
riguardante la deportazione di ebrei del Reich a Minsk
Dal dicembre 1941 sono arrivati dal Reich convogli di ebrei a
brevi intervalli di distanza l'uno dall'altro. 20 000 sono stati
portati a Riga e 7000 a Minsk. Parte dei primi 10 000 ebrei
evacuati a Riga sono stati sistemati in un campo di raccolta
allestito provvisoriamente…
La costruzione del campo di baracche prosegue con l'impiego di
tutti gli ebrei abili al lavoro, in modo che in primavera tutti
gli ebrei che sopravvivono all’inverno possano essere internati
in quel campo. Solo una piccola parte degli ebrei provenienti
dal Reich è abile al lavoro. Il 70/80 % circa è costituito da
donne, bambini e anziani. Il tasso di mortalità è in costante
aumento, anche a causa dell’inverno particolarmente rigido.
Le prestazioni dei pochi ebrei del Reich giudicati abili al
lavoro sono soddisfacenti. Per la loro lingua, il tedesco, e la
loro relativa maggiore pulizia, essi sono più richiesti come
forza-lavoro degli ebrei russi.
Degna di nota è la capacità di adattamento degli ebrei, grazie
alla quale essi cercano di adeguare la loro vita alle
circostanze vigenti. L'ammassamento degli ebrei in spazi
ridottissimi, fenomeno presente in tutti i ghetti, comporta
naturalmente un maggiore pericolo di epidemie, che si tenta di
contrastare al massimo con l'impiego di medici ebrei. In singoli
casi, gli ebrei affetti da malattie contagiose sono stati
separati dagli altri e giustiziati con il pretesto di
trasferirli in un ospizio per anziani o in un ospedale ebraico.
La "riunione dei segretari di Stato" non ha potuto avere
luogo alla data prestabilita e sarà rinviata al 20 gennaio 1942:
gli inviti vengono rinnovati. Essa è passata alla storia col
nome di Conferenza del Wannsee ( località berlinese ).
- Invito di partecipazione alla riunione del 20 gennaio 1942
(conferenza del Wannsee), mandato l'8 gennaio 1942 da Reinhard
Heydrich al Gruppenführer delle SS Otto Hofmann, capo
dell'Ufficio centrale delle SS per la Razza e la colonizzazione
Ho dovuto annullare all'ultimo momento la riunione che era stata
fissata per il 9 dicembre 1941, riguardante i problemi connessi
alla soluzione finale della questione ebraica, a causa di eventi
improvvisi, i quali richiedono la presenza di una parte dei
signori invitati.
Poiché non è possibile rinviare più a lungo l'esame delle
questioni connesse al nostro problema, rinnovo con la presente
l'invito a partecipare a una riunione, cui seguirà la colazione,
per il 20 gennaio 1942, alle ore 12.00, a Berlino, Am Großen
Wannsee nn. 56-58.
Resta invariata la lista delle persone invitate, allegata al
precedente invito.
Il giorno precedente l’incontro a Berlino, il collaboratore
di Heydrich Adolf Eichmann procede ad un’ispezione a
Theresienstadt, nome tedesco della città ceca di Terezin nei
pressi di Praga.
- Ordine del giorno n. 29 del 19 gennaio 1942, emesso dal
Consiglio degli anziani del ghetto di Theresienstadt, relativo
all'ispezione del ghetto da parte di Adolf Eichmann
1) Ispezione
La mattina del 19 gennaio 1942 il ghetto è stato ispezionato
dall'Obersturmbannführer Eichmann, accompagnato dallo
Sturmbannführer delle SS Stingel, dal comandante del lager
Obersturmführer dottor Seidl, dall'ispettore del lager
Untersturmführer delle SS Bergl. Dall'ispezione non è emerso
alcun reclamo.
2) Brande
L'Obersturmbannfuehrer delle SS Eichmann ha visitato le camere
della caserma dei Sudeti occupate da brande e ha approvato il
tipo di letto a due piani in gruppi di quattro, quale è già
stato montato nelle camere 68, 69, 70a, 70b, 70c. Per accelerare
il montaggio delle brande, verrà istituito al più presto,
secondo le direttive avute, un secondo turno di lavoro.
3) Servizio postale
Su richiesta dell'ebreo anziano, l'Obersturmbannführer delle SS
Eichmann ha acconsentito a trasmettere una petizione in cui si
chiede di allentare il blocco postale. Il comando del lager
comunicherà al Consiglio degli anziani quando e in quale misura
il blocco postale verrà allentato.
Dal 20 gennaio
1942 al 21 agosto 1942: decisioni e provvedimenti.
Torna su
- "Verbale" della conferenza del Wannsee del 20 gennaio
1942, redatto da Adolf Eichmann seguendo le istruzioni di
Reinhard Heydrich
Verbale della riunione
I. Alla riunione sulla soluzione finale della questione ebraica,
svoltasi il 20 gennaio 1942
a Berlino, Am Grol3en Wannsee nn. 56-58, hanno partecipato:
-
Gauleiter dottor Meyer e capo dell'Ufficio del Reich
-
dottor Leibbrandt (Ministero dei Territori orientali
occupati)
-
Segretario di Stato dottor Stuckart (Ministero degli
Interni)
-
Segretario di Stato Neumann (Incaricato del Piano
quadriennale)
-
Segretario di Stato dottor Freisler (Ministero della
Giustizia)
-
Segretario di Stato dottor Bühler (Ufficio del
governatore generale)
-
Sottosegretario di Stato Luther (Ministero degli
Affari esteri)
-
Oberführer delle SS Klopfer (Cancelleria del partito)
-
Direttore generale di ministero Kritzinger
(Cancelleria del Reich)
-
Gruppenführer delle SS Hofmann (Ufficio centrale per
la razza e la colonizzazione)
Gruppenführer delle SS Müller e Obersturmbannführer
delle SS Eichmann (Direzione generale per la
sicurezza del Reich); Oberführer delle SS dottor
Schöngarth, Alto comandante della Polizia di sicurezza
e del SD per il Governatorato generale, e Sturmbannführer
delle SS dottor Lange, Comandante della Polizia di
sicurezza e del SD per il distretto generale Lettonia, in
rappresentanza dell'Alto comandante della Polizia di
sicurezza e del SD per il Commissariato del Reich Ostland
(Polizia di sicurezza e SD)
II. All'inizio il capo della Polizia di sicurezza e del SD, 1'Obergruppenführer
delle SS Heydrich, ha comunicato di essere stato incaricato dal
maresciallo del Reich della preparazione della soluzione finale
della questione ebraica in Europa e ha accennato al fatto che la
riunione era stata convocata allo scopo di chiarire alcune
questioni fondamentali. Il desiderio, espresso dal maresciallo
del Reich, di ricevere un piano dei provvedimenti da adottare
riguardo all'organizzazione, l'attuazione e i mezzi materiali
necessari per dare corso alla soluzione finale della questione
ebraica in Europa, presuppone una preventiva concertazione delle
questioni che interessano tutte le istanze centrali in vista di
una sincronizzazione delle linee di condotta.
La responsabilità della direzione della soluzione finale della
questione ebraica spetta, senza riguardo a questioni di confini
geografici, al Reichsführer delle SS e capo della polizia
tedesca (capo della Polizia di sicurezza e del SD) Heydrich.
Il capo della Polizia di sicurezza e del SD Heydrich ha quindi
passato rapidamente in rassegna i momenti salienti della
battaglia condotta finora contro questo avversario:
a) il respingimento degli ebrei dai singoli territori di
insediamento del popolo tedesco;
b) il respingimento degli ebrei dallo spazio vitale del popolo
tedesco.
Nel tentativo di pervenire a questi obiettivi, l'unica soluzione
possibile provvisoriamente adottata è stata quella di accelerare
il ritmo dell'emigrazione degli ebrei dal territorio del Reich,
ponendovi mano in maniera pianificata.
Per ordine del maresciallo del Reich è stato istituito, nel
gennaio 1939, un "Centro per l'emigrazione degli ebrei del Reich",
della cui direzione è stato incaricato il capo della Polizia di
sicurezza e del SD. Esso aveva in particolare il compito di:
a) adottare le misure preparatorie necessarie a intensificare
l'emigrazione degli ebrei;
b) orientare il flusso di emigrazione;
c) accelerare, caso per caso, l'attuazione dell'emigrazione.
Obiettivo di questi interventi era ripulire in maniera legale lo
spazio vitale tedesco dagli ebrei.
Tutti gli uffici si rendevano conto degli svantaggi inerenti a
questa accelerazione dell'emigrazione. Tuttavia, in mancanza di
altre soluzioni possibili, essi hanno dovuto accettarli.
( … )
L’emigrazione è stata finanziata dagli stessi ebrei, ossia dalle
organizzazioni politiche ebraiche
( … )
In considerazione dei pericoli rappresentati dall’emigrazione in
tempo di guerra e delle possibilità offerte dall’Est, il
Reichfuehrer e capo della Polizia tedesca ha, nel frattempo,
vietato l’emigrazione degli ebrei.
III. … è ormai subentrata, quale ulteriore possibilità di
soluzione, secondo quanto preventivamente approvato dal Fuehrer,
l’evacuazione degli ebrei verso Est.
… a questo riguardo, vengono fatte sin da ora esperienze
pratiche della massima importanza ai fini della futura soluzione
finale della questione ebraica.
… in Europa, il numero degli ebrei interessati ammonta a 11
milioni di persone, così ripartite tra i singoli paesi:
Vecchio Reich 131 800
Marca orientale 43 700
Territori orientali 420 000
Governatorato generale (Polonia) 2 284 000
Bialystok 400 000
Protettorato di Boemia e Moravia 74 200
Estonia - libera da ebrei -
Lettonia 3 500
Lituania 34 000
Belgio 43 000
Danimarca 5 600
Francia - Territorio occupato 165 000
Francia - Territorio non occupato 700 000
Grecia 69 600
Paesi Bassi 160 800
Norvegia 1 300
Bulgaria 48 000
Inghilterra 330 000
Finlandia 2 300
Irlanda 4 000
Italia (inclusa Sardegna) 58 000
Albania 200
Croazia 40 000
Portogallo 3 000
Romania (inclusa Bessarabia) 342 000
Svezia 8 000
Svizzera 18 000
Serbia 10 000
Slovacchia 88 000
Spagna 6 000
Turchia (parte europea) 55 500
Ungheria 742 800
Urss 5 000 000
Ucraina 2 994 684
Russia bianca (esclusa Biakystok) 446 484
Totale: oltre 11 000 000
Le cifre relative agli ebrei dei diversi paesi stranieri
comprendono però solo gli ebrei praticanti, dal momento che
mancano ancora in essi classificazioni degli ebrei secondo
criteri razziali…
( … )
Ora, nel quadro della soluzione finale della questione ebraica e
sotto la necessaria guida, gli ebrei devono essere utilizzati
all’Est nei compiti lavorativi giudicati più opportuni.
Inquadrati in grandi colonne e separati per sesso, gli ebrei
abili al lavoro saranno condotti in quei territori a costruire
strade, operazione durante la quale senza dubbio una gran parte
di loro soccomberà per riduzione naturale.
Il nucleo che alla fine sopravviverà a tutto questo, e si
tratterà della parte dotata della maggior resistenza, dovrà
essere trattato in maniera adeguata. ( … )
Il verbale della lunga e complessa riunione continua,
soffermandosi sui molti elementi di discussione portati dai vari
partecipanti, sia riferendosi al tema generale che ai diversi
punti di vista di ognuno a seconda del suo campo di competenze (
Interni, Esteri, Giustizia, Polizia, Ufficio per la razza, ecc.
).
Non esistono documentazioni di un progetto più articolato di
organizzazione e messa in atto della soluzione finale ( in
tedesco Endloesung ) della questione ebraica.
L’ampiezza dei problemi emersi ( ad es. il trattamento da
riservare ai "Mischlinge", cioè agli individui sanguemisto di
primo e secondo grado, e ai matrimoni misti ) richiederà
ulteriori approfondimenti e altre riunioni.
- Lettera del febbraio 1942 di Reinhard Heydrich, allegata al
verbale della conferenza del Wannsee inviato al sottosegretario
di Stato agli Affari esteri Martin Luther, con l'invito a
partecipare, il 6 marzo 1942, a una seconda riunione di addetti
alla questione ebraica
Invio, in allegato, il verbale dell'incontro che ha avuto luogo
il 20 gennaio 1942. Dal momento che fortunatamente ora sono
state fissate le linee fondamentali circa l'attuazione pratica
della soluzione finale della questione ebraica, e che tra gli
uffici interessati regna il massimo accordo, La prego di
designare il Suo esperto per gli incontri in cui verranno
discussi i dettagli della questione al fine di preparare il
progetto richiesto dal maresciallo del Reich, nel quale andranno
indicati i presupposti organizzativi, tecnici e materiali
necessari per porre mano concretamente alla soluzione del
problema.
Intendo indire il primo incontro di questo tipo il 6 marzo 1942,
alle ore 10.30, a Berlino, in Kurfürstenstraße n. 116. La prego
di comunicare al Suo esperto di accordarsi, a tal fine, con il
funzionario responsabile del mio ufficio, l'Obersturmbannführer
delle SS Eichmann.
Il sottosegretario di Stato Luther designò, nella sua lettera
del 29 febbraio 1942, il "compagno di partito Rademacher".
- Verbale della "Riunione sulla soluzione finale della
questione ebraica ", svoltasi il 6 marzo 1942 presso la sezione
IV B 4 della Direzione generale per la sicurezza del Reich
diretta da Eichmann
I. Mischlinge ( ibridi di sangue misto ndr
)
All'inizio della riunione, al rappresentante del ministero degli
Interni è stato chiesto di chiarire meglio la proposta di
sterilizzazione di tutti i Mischlinge, avanzata dal segretario
di Stato dottor Stuckart durante la riunione dei segretari di
Stato del 20 gennaio 1942, e in particolare di esprimersi sulle
seguenti questioni:
1) cerchia di persone interessate dalla sterilizzazione;
2) fondamento giuridico della sterilizzazione;
3) stato giuridico dei Mischlinge a sterilizzazione avvenuta;
4) attuazione, dal punto di vista amministrativo, della
sterilizzazione.
I singoli punti sono stati quindi discussi in maniera
approfondita.
La discussione ha dato il seguente esito:
-
Secondo quanto spiegato dal consigliere di 2° classe dottor
Feldscher, il segretario di Stato dottor Stuckart avrebbe
sostenuto chiaramente che la sterilizzazione obbligatoria era
prevista soltanto per i Mischlinge di primo grado. Su ciò
tutti si sono detti d'accordo, anche se il problema dei
Mischlinge non avrebbe trovato una soluzione biologica
definitiva che a condizione di una sterilizzazione dei
Mischlinge ebrei di ogni grado. Tutti concordavano anche sul
fatto che tra i Mischlinge di 1°grado non andava fatta alcuna
eccezione.
-
( … ) E’ stato proposto di creare una norma giuridica per
abilitare un dato ufficio "a regolamentare le condizioni di
vita dei Mischlinge "…
-
( … )
-
( …) Qualora il Fuehrer dovesse, per ragioni politiche,
ritenere che una sterilizzazione obbligatoria generale sia la
strada giusta, bisognerebbe provvedere a che , dopo la
sterilizzazione, i Mischlinge di 1°grado vengano raggruppati
in uno stesso luogo … sotto la diretta sfera di influenza del
Reich tedesco.
II. Matrimoni misti
In vista dell’attuazione della proposta del segretario di Stato
dottor Stuckart di sciogliere tutti i matrimoni misti, sono
state discusse due strade:
1° Sentenza di divorzio forzato in tutti i casi (… )
2° … in caso di divorzio, bisognava far sì che le cause
procedessero velocemente e occorreva porre un argine alle
obiezioni ingiustificate della parte ebrea. … i tribunali, su
domanda della parte di sangue tedesco o del procuratore generale
devono sciogliere i matrimoni razzialmente misti … ai soggetti
di sangue tedesco venga dato un certo periodo di tempo per
presentare la domanda, oltre il quale sarà la procura a farlo. (
… )
Le direttive elaborate vengono intanto rapidamente attuate, e
nell’Est viene imposto con maggior rigore il razionamento
alimentare e il lavoro forzato. Anche i responsabili ebrei
devono assicurare il rispetto delle disposizioni.
- Rapporto del 4 marzo 1942 di Hans Biebow, responsabile
dell'amministrazione del ghetto di Litzmannstadt, alla sede
della polizia di Stato di Litzmannstadt sulla situazione
alimentare nel ghetto.
Da più di un anno l'alimentazione è scesa sotto i livelli
concessi ai detenuti (comuni: ndr ). Con i generi
alimentari che le sono assegnati nessuno può dire quanto a lungo
la popolazione del ghetto rimarrà abile al lavoro. ( … )
Inoltre, tutti i generi alimentari che entrano nel ghetto sono
generalmente di scarsa qualità ( … ) La prova più evidente della
situazione alimentare è rappresentata dai tassi di mortalità in
rapida crescita. Scorrendo le denunce di morte delle ultime
settimane, si osserva un aumento della febbre petecchiale (tifo
da fame). A causa dell'alimentazione sono morte per esempio nel
periodo dal 22 al 26 febbraio 1942:
di tubercolosi polmonare 74 persone
di insufficienza cardiaca 105 persone
di sottoalimentazione (o per meglio dire d'inedia) 84 persone
decessi vari, riconducibili a loro volta a cattiva alimentazione
44 persone
complessivamente 307 persone
( ... ) Nel ghetto sono impiegati ben 53 000 operai, che
lavorano prevalentemente per l'industria bellica. Chi conosce le
condizioni vigenti nel ghetto sa che le persone abili al lavoro
crollano letteralmente per debilitazione sui posti di lavoro.
Mai l'amministrazione del ghetto assegnerebbe agli ebrei più
generi alimentari di quelli di cui deve necessariamente
rispondere.
Ormai funzionano anche i nuovi lager, mete finali di tutti gli
ebrei, sia che vi vengano condotti direttamente, sia utilizzati
nel lavoro o che si trovino nei ghetti di transito.
- Scambio di lettere del marzo 1942 tra L'Obersturmbannführer
delle SS Adolf Eichmann, della Direzione generale per la
sicurezza del Reich, e il consigliere di legazione Franz
Rademacher, addetto del ministero degli Affari esteri, relativo
alla deportazione di ebrei francesi ad Auschwitz
Richiesta di Eichmann dell'11 marzo 1942
Con riferimento all'espresso del 9 marzo 1942, si comunica che,
oltre all'evacuazione di 1000 ebrei da Compiègne ( |